Buone feste da tutto il Team MIRVE!

MIRVE sostiene Il Colore Viola Odv

"Non c'è, a questo mondo, grande scoperta o progresso che tenga, fintanto che ci sarà anche un solo bambino triste."
Albert Einstein

Vogliamo ringraziarvi per la fiducia che ci avete accordato e, estendendovi i nostri più sinceri auguri per un anno nuovo pieno di gioia, vi incoraggiamo a scoprire i progetti dell’associazione visitando il sito www.ilcoloreviola.it.

Il nostro ultimo evento per la presentazione di MIRVE

Unendo Cadtec e Horasis, potremo offrire una gamma ancora più ampia di servizi e competenze, garantendo soluzioni complete e personalizzate per le vostre esigenze. Vi invitiamo a visitare il sito https://mirve.it/ per maggiori informazioni riguardo ai nostri servizi. 

Il nostro impegno verso la qualità e la soddisfazione del cliente rimane invariato e vi ringraziamo per la vostra fiducia e supporto continuo.

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Potrete inserire in ogni momento i ticket per richieste di intervento, assistenza o per eventuali segnalazioni: i nostri tecnici specializzati saranno a disposizione per rispondere alle vostre richieste nel più breve tempo possibile.

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Buone feste da tutto lo staff di MIRVE!
webinar 12-09

12.09.2023 | Webinar – Best Practice dell’Integrazione CAD-PLM-ERP

Webinar: Martedì 12 Settembre alle ore 15:00

La fusione e l’integrazione di CAD, ERP e PLM supportano l’efficacia e la competizione nel settore manifatturiero e permettono l’ottimizzazione dei processi aziendali.

Nello scenario di una struttura manifatturiera moderna, il PLM si colloca in posizione centrale perchè permette di gestire tutti gli aspetti del ciclo di vita di un prodotto, dalla concezione iniziale fino alla sua effettiva realizzazione, passando per la fase di produzione e manutenzione. L’integrazione del PLM consente di ottenere una visione globale e precisa della produzione, contribuendo al miglioramento della pianificazione e del controllo dei processi.

Questo webinar sulle Best Practice dell’integrazione CAD-PLM-ERP, fornisce importanti linee guida sull’utilizzo e l’integrazione efficace di questi strumenti al fine di aumentare le performance aziendali.

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Buona pausa estiva da tutto il Team Cadtec e Horasis!

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 14 al 18 Agosto e riprenderemo le nostre attività consuete lunedì 21 Agosto

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Strategia PLM: scelte che fanno la differenza

Strategia PLM: Come fare la prima analisi?

Nel momento in cui un’azienda diventa consapevole della necessità di implementare all’interno della propria struttura un sistema PLM, viene dato il via ad una serie di ricerche e analisi complesse e minuziose. Si tratta di mettere in piedi una vera e propria strategia PLM.

Le opzioni fornite dal mercato sono parecchie, e anche se a prima vista potrebbero apparire molto simili tra di loro, una successiva indagine più accurata fa emergere le abissali disuguaglianze tra le varie proposte.

Inizialmente la via più semplice e sicura appare quella di affidarsi al proprio fornitore CAD, la fiducia è il primo punto a favore che fa propendere verso questa “scelta”, che in realtà più che una scelta sembra, a volte, la strada più facile, già definita in partenza.

E' davvero la giusta strategia PLM? Quali sono i limiti di una scelta di questa portata?

La soluzione prescelta dovrebbe essere adattata alla propria realtà, mentre la struttura rigida di programmi di questo tipo, non permette agli utenti di muoversi liberamente, ma prevede inesorabilmente un investimento di tempo e denaro per l’adattamento alle proprie esigenze.

Inoltre, per qualsiasi necessità, ci si trova costretti a fare riferimento agli specialisti del prodotto, in quanto agli utenti finali non vengono dati tutti gli strumenti per riprogrammare e riadattare la soluzione prescelta.

La maggior parte dei prodotti presenti sul mercato inoltre, sono programmabili, pertanto, prima di essere perfettamente aderenti alla realtà di ogni azienda, devono essere lungamente adattati dai consulenti dell’azienda fornitrice e prevedono lunghi tempi di analisiprogrammazione, sviluppo; anche il minimo ampliamento non può essere svolto in autonomia.

I conti non tornano

Se inizialmente, dunque, la scelta della soluzione proposta dal proprio fornitore di fiducia può sembrare la più naturale, semplice e produttiva, l’investimento affrontato per la personalizzazione di prodotto, e i costi operativi per l’espansione del software nel corso degli anni, faranno emergere un altro lato di questa realtà. Infatti l’incidenza di questi costi andrà ad aumentare notevolmente l’investimento iniziale, incrementando ad ogni minimo cambiamento anche il Total Cost Of Ownership (TCO).

Ma l’80% del budget non dovrebbe essere dirottato per la realizzazione dell’obiettivo concreto del progetto, e il 20% venire stanziato per l’implementazione e l’amministrazione del Software?

Eppure, attualmente, nella maggior parte dei casi, succede l’esatto contrario, che rende controproduttive queste operazioni il cui scopo dovrebbe essere quello di agevolare la gestione aziendale ed ottimizzarne i costi.

Come ottenere un TCO ridotto

E’ necessario innanzitutto valutare l’implementazione di un sistema che sia configurabile e implementabile gradualmente (a step autoconsistenti). costi devono essere visibili fin da subito, in maniera chiara e trasparente, non ci devono essere ulteriori costi aggiuntivi “fantasma”.

Ma le caratteristiche da valutare per essere sicuri di aver scelto la soluzione più adatta alle proprie esigenze non si fermano qui: le aziende che adottano una soluzione PDM PLM non dovrebbero dipendere dal proprio fornitore, ma dovrebbero avere la possibilità di nominare un amministratore interno di sistema che possa gestire in autonomia almeno le funzioni base del prodotto prescelto.

Inoltre, la capacità Multicad, rende un sistema PLM ancora più adattabile:  è questo il caso di aziende con più CAD (elettronici, meccanici….), o di incorporazione di aziende che utilizzano CAD diversi e devono adeguarsi l’una al CAD dell’altra, piuttosto che altre realtà che scelgono di mantenere entrambi i CAD in uso.

Sistema configurabile,  ad implementazione graduale, piena visibilità dei costi del progetto, capacità Multicadautonomia gestionale, sono solo alcune delle caratteristiche principali che permettono il contenimento dei costi e il raggiungimento di un’organizzazione aziendale ottimale… PRO.FILE è questo e molto altro!

Strategia PLM: la scelta del partner giusto

Come esaminato nei precedenti paragrafi, la scelta del PLM più adatto alle proprie esigenze aziendali che possieda tutte le carte in regola per agevolare davvero i processi aziendali e contenere i costi, è una scelta che va ponderata e analizzata con calma e con la massima accuratezza. 

Ma di altrettanta importanza è la scelta del Partner giusto: il PLM è senza dubbio la scelta che va vagliata più a lungo, ma l’essere affiancati da specialisti altamente competenti e affidabili diventa ugualmente determinante nel processo di selezione, implementazione e nell’assicurare una continuità appropriata all’intero progetto PLM. Si tratta infatti di un progetto a lungo termine, che non si conclude con l’implementazione, ma che perdura nel tempo, e prevede una stretta collaborazione e fiducia tra le parti coinvolte.  

Cadtec è PRO.FILE Competence Center dal 2002 e l’esperienza maturata con il tempo nel settore, oltre alla continua formazione e al metodo di lavoro ben strutturato e standardizzato, permettono di assistere i clienti in modo costante e proattivo. 

L’ambiente giovane e in costante crescita è fortemente motivante, e con l’obiettivo di trasmettere in maniera trasparente tutte le informazioni utili all’ampliamento della conoscenza presso i nostri clienti, si riescono ad instaurare dei rapporti di fiducia e totale collaborazione. 

Sei curioso di capire come PRO.FILE potrebbe collocarsi all’interno della tua realtà aziendale, e come potremmo collaborare insieme?

Approfondiremo gli argomenti di tuo interesse, o fisseremo una demo di prodotto realizzata specificatamente per la tua realtà aziendale !

Alla guida dell’eccellenza del PLM: il potere trasformativo dell’OCM

La nascita di un nuovo prodotto, a partire dalla bozza iniziale, fino ad arrivare alla realizzazione del prodotto finito che esce dalla linea di produzione, presume un processo composto da molteplici fasi ben delineate, ognuna delle quali ricopre un ruolo determinante. Ogni singola fase di questo processo necessita della totale connessione tra responsabili di prodotto, tecnici, e tutti i collaboratori dell’azienda.

Una solida collaborazione, che preveda continue interazioni, attraverso un costruttivo scambio di idee, per convalidare il prototipo prima di mettere a punto il sistema di esecuzione della produzione, è di vitale importanza per il buon esito dell’intero processo.

Per ottenere questa collaborazione, tuttavia, spesso bisogna attuare strategie di OCM – Change Management dei vari attori coinvolti.

Il ciclo di vita del prodotto e la gestione dell'OCM

Tutti i movimenti del prodotto devono essere tracciati, ad ogni livello aziendale, con l’obiettivo di sostenerlo in ogni fase: codifica e ricerca articolo, gestione delle versioni e revisioni, modifiche della distinta base, stress test di laboratorio prima della messa sul mercato, gestione della qualità, e quant’altro comporti una gestione più ampiamente intesa del prodotto.
Detto in altri termini, si tratta di gestire l’intero ciclo di vita del prodotto – Product Lifecycle Management (PLM).

Questo passaggio non è solo metodologico, ma bensì prevede anche l’intervento di un cambiamento di mentalità o OCM che coinvolga in modo proattivo il personale aziendale dirigenziale.

Il PLM non è di esclusiva competenza IT

Nonostante il PLM possa sembrare un processo lineare e compartimentato, in realtà tutte le unità aziendali di business e le parti coinvolte, devono lavorare costantemente in maniera integrata e strutturata. Separate attività di produzione sequenziali non richiedono necessariamente che un’attività si fermi prima di iniziare lo step successivo.
I progetti devono spesso essere revisionati in corso d’opera, inoltre le metodologie PLM variano a seconda che un prodotto sia configurato, progettato o assemblato per l’ordine.

Solitamente questi progetti vengono trattati come progetti di esclusiva competenza IT, ci si focalizza quindi a senso unisco sull’implementazione di strumenti virtuali e software che integrino applicazioni (CAD, CAM), metodi e dati di prodotto.
A causa di questo approccio limitato le aziende non prendono così in considerazione l’elemento più critico e importante: l’utente finale.

L’arma vincente infatti non consiste solamente nell’allineare la visione sul PLM alle strategie aziendali, ma anche e soprattutto nel coinvolgere il cliente fin dall’inizio.
Con il mercato globale del PLM pronto a raggiungere 75,87 billioni di dollari entro il 2022, è giunto il momento che le aziende si rendano conto che il PLM è più di una semplice somma dei soli componenti tecnologici.

La guida al cambiamento: un approccio dall’alto verso il basso

Poiché la maggior parte dei modelli operativi attuali è costruita attorno a silos indipendenti l’uno dall’altro, i processi di sviluppo di nuovi prodotti (NPD) tendono a essere frammentati e non seguono standard comunemente concordati. Gli esperti in materia (Subject Matter Experts) non vengono coinvolti nel processo sin dalla fase iniziale di concettualizzazione, pertanto non c’è da meravigliarsi se i nuovi programmi introdotti per ristrutturare processi profondamente radicati, incontrano resistenza e mancanza di sponsorizzazione esecutiva. Le aziende moderne focalizzate sui clienti, richiedono soluzioni PLM complesse e dettagliate dal punto di vista tecnico; ricopre dunque un ruolo chiave la profonda conoscenza dei processi interni.

La resistenza al cambiamento aumenta quando le nuove iniziative entrano in conflitto con progetti già esistenti e ben consolidati. Per dare il giusto valore all’adozione del cambiamento, le imprese devono quindi definire gli obiettivi aziendali, identificare chiaramente le aree di miglioramento, stabilire i KPI e definire un benchmark sulla maturità dei processi per scoprire e colmare le lacune esistenti.
Serve un approccio ben strutturato alla gestione del Change Management (OCM). L’implementazione di soluzioni PLM dovrebbe essere attuata attraverso un framework di realizzazione dei benefici. A seguire è necessaria un’attenzione costante per una corretta formazione dei singoli utenti, che ne aumenti gradualmente le competenze al fine di allinearsi con i processi ridefiniti e, infine, i sistemi.

Ciò comporterà a seguire una rivalutazione dei ruoli e delle responsabilità dei dipendenti, la creazione di piani di mitigazione, se necessari, e una sinergia di team interdisciplinari per supportare cicli di vita brevi e agili e ridurre il time-to-market, coinvolgendo nel contempo gli SME in ogni momento critico. Il modello di realizzazione dei benefici dovrebbe essere basato su un modello OCM orientato agli obiettivi, che funga da spinta alle singole parti interessate, e all’azienda nel suo complesso, per abbracciare con positività il cambiamento. A questo proposito, un approccio OCM a cinque vie (consapevolezza, desiderio, conoscenza, abilità e rinforzo – acron. Inglese ADKAR) dovrebbe focalizzarsi principalmente sull’allineamento organizzativo e sullo sviluppo di una roadmap valida a tutti i livelli aziendali, che definisca i requisiti di sponsorizzazione, la profondità e l’ampiezza dell’impegno dei dipendenti; un piano per creare competenze per la gestione di tecnologie e responsabilità e gestione della comunicazione.

A sua volta, questo richiederà ai PLM Manager di creare la consapevolezza del cambiamento del processo PLM, attraverso workshop e seminari informativi. Sarà importante attuare una rigorosa e strutturata strategia di formazione tecnica, per fornire ai dipendenti le competenze che si renderanno necessarie durante l’intero processo di transizione. Infine estendere le abilità dei dipendenti per coprire i servizi post-vendita e il sostentamento di un prodotto, consentirà alle imprese di avere un ROI in continuo incremento anche dopo la conclusione di una vendita.
Le aziende che hanno seguito questo approccio hanno ridotto i costi del prodotto del 17%, diminuito i costi di sviluppo prodotto del 16% e incrementato le entrate del 19%.

Migliorare la collaborazione: l'obiettivo finale del PLM

Secondo alcune ricerche dal 50% al 75% dei tentativi di cambiamento falliscono prima di aver raggiunto i risultati desiderati.  Nel tentativo di allineare le persone e i processi con obiettivi di business rinnovati, i produttori tendono a ignorare l’inevitabile incidenza dei cambiamenti di ingegneria (ECs). Questi sono particolarmente difficili da gestire perché le loro origini ed effetti sono frazionati in tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto. In effetti, per la maggior parte dei processi di NPD, la gestione dell’Engineering Change è diventata un collo di bottiglia notevole.

Oltre a sviluppare un piano formale per l’implementazione dell’ EC, le organizzazioni devono promuovere la comunicazione e la collaborazione tra le parti interessate per coordinare gli sforzi di esecuzione attraverso le fasi e le unità aziendali. Poiché i sistemi PLM sono progettati per fungere da repository di informazioni sulla progettazione e sulla produzione, le aziende sono già in grado di scambiare e accedere liberamente alle informazioni di prodotto e di configurazione. Le best practice possono essere condivise tra le diversi sedi, eliminando completamente la per costose iterazioni, riducendo i costi di sviluppo dal 30% al 50% e aumentando la fattibilità della produzione.

E tu, hai già definito il tuo obiettivo finale?

Vuoi ottimizzare i tuoi processievitare perdite di datitracciare in modo puntuale tutte le fasi del prodotto?
Hai mai valutato quanto una corretta gestione dell’intero ciclo di vita del prodotto potrebbe snellire e automatizzare i processi della tua azienda?
Ogni settore può essere coinvolto nella trasformazione digitale, traendone notevoli benefici sia economici che in termini di produttività.

Potresti  risparmiare in termini di tempo e di produttività con l’utilizzo di una soluzione PLM che permetta la piena collaborazione i diversi dipartimenti aziendali.

Noi di CADTEC applichiamo tutte le potenzialità della soluzione PRO.FILE che consente di ottimizzare i processi PLM, monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento e misurare le performance in ottica di miglioramento continuo.

Fonte dell’articolo: www.ltts.com

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webinar

29.06.2023 | Webinar – La Validazione Efficace del Prodotto e della Produzione. La gestione Multi-BOM con il PLM.

Webinar: Giovedì 29 Giugno alle ore 15:00

I prodotti di oggi sono sempre più complessi: di conseguenza, anche la gestione delle distinte base si è evoluta nel tempo. Prima, infatti, i disegni CAD non fornivano informazioni sulla relazione tra le parti, ma contenevano solo un elenco dei componenti e non tenevano conto della struttura gerarchica.

Grazie alla gestione delle distinte base tramite il PLM, invece, si ottiene una visione competa del prodotto: ciò rende più facile la collaborazione tra reparti.

La validazione del prodotto e della produzione garantisce la qualità e l’affidabilità di qualsiasi prodotto. Questo processo serve a verificare e confermare che il prodotto sia conforme alle specifiche richieste e ai requisiti del cliente, oltre a garantire che il processo produttivo sia efficiente e sicuro. La gestione efficace della BOM è di vitale importanza per il successo della validazione del prodotto e della produzione.

Nel corso di questo webinar parleremo della gestione Multi-BOM con il PLM e di come sia possibile rendere efficace il processo di validazione del prodotto e della produzione.

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27.04.2023 | Webinar – Il PLM a supporto dell’Ufficio R&D: come migliorare i processi di ricerca e sviluppo?

Webinar: Giovedì 27 Aprile alle ore 15:00

Sfida: come posso migliorare i processi di ricerca e sviluppo?

Gestione di documenti, dati e tempi, cooperazione tra i membri del team, controllo della qualità e conformità normativa sono solo alcune delle sfide che affronta l’Ufficio di Ricerca e Sviluppo.

Questo webinar pone il focus sul miglioramento dei processi aziendali attraverso l’utilizzo di una soluzione PLM (Product Lifecycle Management). Il PLM, infatti, supporta l’ufficio R&D:

  • riducendo il time-to-market
  • accelerando i processi di sviluppo
  • migliorando l’efficienza
  • diminuendo la possibilità di commettere errori

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30.03.2023 | Webinar – Industria 4.0 per l’azienda Manifatturiera: Perché digitalizzare il ciclo di vita del prodotto?

Webinar: Giovedì 30 Marzo alle ore 15:00

Sfida: come posso migliorare efficienza e produttività?

L’industria manifatturiera sta diventando sempre più competitiva; di conseguenza le aziende devono trovare soluzioni per migliorare l’efficienza e la qualità dei loro prodotti: ciò è possibile digitalizzando il PLC (Product Life Cycle).

L’adozione di un sistema PLM (Product Lifecycle Management) consente la gestione efficace del ciclo di vita del prodotto e garantisce:

  • riduzione e ottimizzazione dei tempi di sviluppo del prodotto;
  • accelerazione del time-to-market;
  • migliore qualità della produzione;
  • riduzione dei costi di produzione.

Digitalizzare il ciclo di vita del prodotto aiuta le aziende a essere più efficienti migliorando la qualità dei prodotti, riducendo la possibilità di commettere errori e soddisfando al meglio le esigenze dei clienti.

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Ciclo di vita del prodotto

Il ciclo di vita del prodotto: perchè gestirlo?

Ciclo di vita del prodotto

Che cos’è il Ciclo di vita del prodotto?

Il ciclo di vita del prodotto è un concetto che trae la sua origine in ambito marketing ed economico. Successivamente si è sviluppato per ricomprendere dati ed informazioni di prodotto appartenenti a tutta la struttura aziendale. Esso può essere applicato, oltre che ai prodotti, anche ai servizi con qualche variazione nelle fasi conclusive, ad esempio nello smaltimento ed in uscita dal mercato.

Il ciclo di vita del prodotto (PLC o Product Life Cycle) fa riferimento all’evoluzione di un prodotto dalla sua ideazione all’uscita dal mercato e prevede la suddivisione in quattro fasi principali: introduzione, crescita, maturità e declino.

Alcuni esperti aggiungono a queste quattro fasi una fase precedente di Ricerca e Sviluppo. Questa prevede tutto il concepimento, la ricerca e la creazione del prodotto in oggetto. Questa fase, infatti, ricopre un ruolo di fondamentale importanza proprio nella fase di gestione del ciclo di vita del prodotto perché racchiude dati, analisi, disegni tecnici ed altre informazioni che saranno fondamentali per i successivi passaggi del ciclo.

Introduzione

L’introduzione corrisponde alla fase di lancio del prodotto nel mercato di riferimento. Come anticipato, prevede precedenti attività di ricerca e sviluppo ma viene presentato al pubblico in questa fase. Tipicamente i primi clienti sono anticipatori che seguono le novità e cercano nuovi prodotti. Questa fase generalmente prevede uno stato economico di perdita ed ha una durata variabile in base alla predisposizione del mercato, alle strategie di marketing (e di prezzo) e alla capacità dell’azienda produttrice di migliorare i punti di debolezza del prodotto.  L’introduzione termina al raggiungimento del break-even point e corrisponde ad una curva positiva nelle vendite che di conseguenza porta alla presenza di concorrenti di mercato nella fase di crescita.

Crescita o Sviluppo

Nella fase di crescita lo stato economico registra un andamento positivo, i profitti cominciano a vedersi grazie, spesso, all’adozione di tattiche di economie di scala. Con l’introduzione nel mercato di nuovi concorrenti, la strategia di supremazia dovuta all’innovazione viene messa in discussione e pertanto si adottano strategie specifiche come l’aumento della gamma di prodotti o le varianti del prodotto. Questo ovviamente richiede la ripetizione di alcune delle fasi precedenti che producono la relativa documentazione da gestire. In questa fase oltre a informazioni economiche e di miglioramento del prodotto, necessitano di essere gestiti anche tutti i dati relativi all’ambito pubblicitario e i miglioramenti in ricerca e sviluppo.

Maturità

La fase di maturità è caratterizzata dalla stabilità del prodotto nel mercato e alla diminuzione dei prezzi. In particolare, vi è una forte intensificazione della presenza di concorrenza, tra le cui fila si introducono anche concorrenti di marche commerciali. A questo periodo corrisponde il picco di vendita e la successiva graduale diminuzione. Nel caso in cui la strategia di vendita lo preveda, il prodotto viene presentato anche ai mercati esteri.

Declino

Nel momento in cui i profitti si riducono rapidamente, si entra nella fase conclusiva di declino. Di conseguenza gli investimenti di promozione, ricerca e distribuzione vengono generalmente diminuiti. Le strategie che l’azienda può mettere in atto sono molteplici e variano dalla rivitalizzazione (migliorie e/o versioni), alla mietitura (ridurre al minimo gli investimenti), dalla sostituzione con il ‘nuovo modello’ del prodotto fino, in alcuni casi, all’eliminazione.

La gestione del ciclo di vita del prodotto

Una strutturata gestione del prodotto comprende le strategie e le metodologie che vengono messe in atto in azienda per monitorare e migliorare la qualità del prodotto, dei processi aziendali e delle attività di controllo. Questo permette innanzitutto di integrare varie aree aziendali, fornendo una visione d’insieme unitaria formata dalla interdipartimentalità dell’approccio di gestione del ciclo di vita del prodotto.
Le decisioni strategiche, appartenenti a vari ruoli e dipartimenti aziendali, saranno agevolate e velocizzate grazie ad un approccio di gestione del ciclo di vita del prodotto.

PRO.FILE come Product Data Backbone

La soluzione Cadtec per un’ottima gestione del ciclo di vita del prodotto è rappresentata da PRO.FILE by PROCAD. Non si tratta semplicemente di un prodotto d’unione fra PDM e DMS ma bensì un Product Data Backbone che rappresenta la base d’informazione centrale per tutti i reparti. Vengono gestiti dati di prodotto, disegni CAD, fatture, codici prodotto, distinte base, commesse e tutta la documentazione contenente informazioni legate al ciclo di vita del prodotto.

Nascono così dei dossier sui cicli di vita che forniscono trasparenza, chiarezza e integrazione a ogni fase; evitando ripetizioni, doppioni o modifiche non condivise. Inoltre, attraverso L’utilizzo di PRO.FILE come Product Data Backbone non vengono solamente registrati documenti ma si tiene traccia delle relazioni fra essi, dei processi che li sottintendono e delle persone responsabili di ogni passaggio procedurale.

Per ogni campo della struttura aziendale vengono create apposite viste o workflow per permettere solamente agli interessati di avere accesso alle informazioni di competenza. Questo consente una collaborazione semplice e chiara e permette alle figure dei Responsabili delle attività di controllo e analisi puntuali e di facile fruibilità.

Conclusioni e benefici della gestione del ciclo di vita del prodotto

Vi sono molteplici benefici derivanti da una corretta gestione del ciclo di vita del prodotto, tra i principali vantaggi dell’utilizzo di PRO.FILE come Product Data Backbone annoveriamo:

  • Gestione centralizzata dei dati di prodotto
  • Integrazione di processi e progetti con dati e documenti
  • Collaborazione sicura e protetta
  • Archiviazione elettronica dei documenti
  • CAD Data Management
  • Gestione documentale strutturata
  • Scansione e archiviazione dei documenti in arrivo
  • Controllo e monitoraggio dei processi e dei progetti aziendali

Cadtec da sempre si impegna per fornire supporto e competenza alle aziende che decidono di implementare il sistema PLM PRO.FILE. La gestione del ciclo di vita del prodotto, se viene organizzata e strutturata in modo esaustivo può fornire benefici sin dall’immediato.

Fonti

https://www.logisticaefficiente.it/wiki-logistica/supply-chain/product-life-cycle-ciclo-di-vita-del-prodotto.html

https://www.fabiopellencin.it/ciclo-vita-del-prodotto/

https://www.giornaledellepmi.it/la-rivoluzione-del-plm/

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Sviluppo interdisciplinare del prodotto col supporto del PLM

Le sfide nella progettazione meccatronica

I Dipartimenti R&D vedono sempre maggiore interazione tra CAD meccanici e CAD elettrici nello sviluppo del prodotto e ciò rappresenta una vera e propria sfida per i progettisti.
In base ad una ricerca condotta dalla VDMA (associazione tedesca costruttori macchine e impianti), nel caso dello sviluppo di progetti di carattere meccatronico, circa 80% degli ingegneri progettisti si dichiara non soddisfatto delle interfacce tra i sistemi MCAD e ECAD. Eppure occorre tenere presente che al giorno d’oggi i prodotti meccatronici non sono solo beni strumentali destinate all’industria, ma lo sono sempre più anche normali oggetti di utilizzo quotidiano: essi contengono infatti gruppi meccanici, componenti elettrici e anche elementi elettronici, talvolta anche corredati di parti idrauliche e pneumatiche.

Come superare le criticità

Adottando un approccio sistematico di carattere IT, la gestione coerente dei dati mediante una soluzione PLM può migliorare i processi di coordinamento e favorire l’efficienza nella gestione dei costi: a causa dell’elevato livello di complessità dei sistemi meccatronici, essi possono funzionare correttamente solo se tutti i singoli aspetti sono perfettamente armonizzati. Ciò significa, ad esempio, che la versione software valida è memorizzata nella EPROM giusta, sul circuito stampato correttamente e posizionato nell’alloggiamento adatto.

L’Università di Bochum, nella Ruhr in Germania, è guidata da molti anni dal Prof. Abramovici ed è una delle poche cattedre certificate ISO 9001 in Germania. Da molti anni le sue ricerche vertono nell’ambito esclusivo del PLM e dell’Ingegneria virtuale, con particolare attenzione all’ambito del PLM dedicato ai prodotti meccatronici. In base alle ricerche qui condotte dal Prof. Abramovici, le soluzioni PLM possono contribuire a ridurre di circa il 20% il numero di modifiche derivanti dalle interazione progettazione meccanica ed elettronica, consentendo alle aziende di ridurre i tempi e i costi di sviluppo.

I benefici del PLM nello sviluppo interdisciplinare

Le soluzioni PLM hanno lo scopo di colmare il divario tra le diverse discipline nello sviluppo e nella manutenzione dei prodotti meccatronici, e nel dettaglio

  • forniscono un unico sistema di memorizzazione di dati.
  • integrano i dati e le strutture di prodotto.
  • mitigano i problemi di coordinamento attraverso la gestione del flusso di lavoro e dei processi.
  • aiutano a sincronizzare e a documentare le attività scaglionate.

Anche la tua azienda progetta prodotti che racchiudono componenti di varia natura (meccanica, elettrica, elettronica)? Stai cercando un PLM che possa gestire tutti questi elementi ed armonizzarli? Affidati a chi ha già gestito progetti PLM specifici in questo settore e prenota una demo. Scoprirai come PRO.FILE può aiutarti a gestire in modo corretto dati, informazioni e processi di prodotti meccatronici.

Per approfondire: sito web PRO.FILE Italia

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