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12.09.2023 | Webinar – Best Practice dell’Integrazione CAD-PLM-ERP

Webinar: Martedì 12 Settembre alle ore 15:00

La fusione e l’integrazione di CAD, ERP e PLM supportano l’efficacia e la competizione nel settore manifatturiero e permettono l’ottimizzazione dei processi aziendali.

Nello scenario di una struttura manifatturiera moderna, il PLM si colloca in posizione centrale perchè permette di gestire tutti gli aspetti del ciclo di vita di un prodotto, dalla concezione iniziale fino alla sua effettiva realizzazione, passando per la fase di produzione e manutenzione. L’integrazione del PLM consente di ottenere una visione globale e precisa della produzione, contribuendo al miglioramento della pianificazione e del controllo dei processi.

Questo webinar sulle Best Practice dell’integrazione CAD-PLM-ERP, fornisce importanti linee guida sull’utilizzo e l’integrazione efficace di questi strumenti al fine di aumentare le performance aziendali.

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Strategia PLM: scelte che fanno la differenza

Strategia PLM: Come fare la prima analisi?

Nel momento in cui un’azienda diventa consapevole della necessità di implementare all’interno della propria struttura un sistema PLM, viene dato il via ad una serie di ricerche e analisi complesse e minuziose. Si tratta di mettere in piedi una vera e propria strategia PLM.

Le opzioni fornite dal mercato sono parecchie, e anche se a prima vista potrebbero apparire molto simili tra di loro, una successiva indagine più accurata fa emergere le abissali disuguaglianze tra le varie proposte.

Inizialmente la via più semplice e sicura appare quella di affidarsi al proprio fornitore CAD, la fiducia è il primo punto a favore che fa propendere verso questa “scelta”, che in realtà più che una scelta sembra, a volte, la strada più facile, già definita in partenza.

E' davvero la giusta strategia PLM? Quali sono i limiti di una scelta di questa portata?

La soluzione prescelta dovrebbe essere adattata alla propria realtà, mentre la struttura rigida di programmi di questo tipo, non permette agli utenti di muoversi liberamente, ma prevede inesorabilmente un investimento di tempo e denaro per l’adattamento alle proprie esigenze.

Inoltre, per qualsiasi necessità, ci si trova costretti a fare riferimento agli specialisti del prodotto, in quanto agli utenti finali non vengono dati tutti gli strumenti per riprogrammare e riadattare la soluzione prescelta.

La maggior parte dei prodotti presenti sul mercato inoltre, sono programmabili, pertanto, prima di essere perfettamente aderenti alla realtà di ogni azienda, devono essere lungamente adattati dai consulenti dell’azienda fornitrice e prevedono lunghi tempi di analisiprogrammazione, sviluppo; anche il minimo ampliamento non può essere svolto in autonomia.

I conti non tornano

Se inizialmente, dunque, la scelta della soluzione proposta dal proprio fornitore di fiducia può sembrare la più naturale, semplice e produttiva, l’investimento affrontato per la personalizzazione di prodotto, e i costi operativi per l’espansione del software nel corso degli anni, faranno emergere un altro lato di questa realtà. Infatti l’incidenza di questi costi andrà ad aumentare notevolmente l’investimento iniziale, incrementando ad ogni minimo cambiamento anche il Total Cost Of Ownership (TCO).

Ma l’80% del budget non dovrebbe essere dirottato per la realizzazione dell’obiettivo concreto del progetto, e il 20% venire stanziato per l’implementazione e l’amministrazione del Software?

Eppure, attualmente, nella maggior parte dei casi, succede l’esatto contrario, che rende controproduttive queste operazioni il cui scopo dovrebbe essere quello di agevolare la gestione aziendale ed ottimizzarne i costi.

Come ottenere un TCO ridotto

E’ necessario innanzitutto valutare l’implementazione di un sistema che sia configurabile e implementabile gradualmente (a step autoconsistenti). costi devono essere visibili fin da subito, in maniera chiara e trasparente, non ci devono essere ulteriori costi aggiuntivi “fantasma”.

Ma le caratteristiche da valutare per essere sicuri di aver scelto la soluzione più adatta alle proprie esigenze non si fermano qui: le aziende che adottano una soluzione PDM PLM non dovrebbero dipendere dal proprio fornitore, ma dovrebbero avere la possibilità di nominare un amministratore interno di sistema che possa gestire in autonomia almeno le funzioni base del prodotto prescelto.

Inoltre, la capacità Multicad, rende un sistema PLM ancora più adattabile:  è questo il caso di aziende con più CAD (elettronici, meccanici….), o di incorporazione di aziende che utilizzano CAD diversi e devono adeguarsi l’una al CAD dell’altra, piuttosto che altre realtà che scelgono di mantenere entrambi i CAD in uso.

Sistema configurabile,  ad implementazione graduale, piena visibilità dei costi del progetto, capacità Multicadautonomia gestionale, sono solo alcune delle caratteristiche principali che permettono il contenimento dei costi e il raggiungimento di un’organizzazione aziendale ottimale… PRO.FILE è questo e molto altro!

Strategia PLM: la scelta del partner giusto

Come esaminato nei precedenti paragrafi, la scelta del PLM più adatto alle proprie esigenze aziendali che possieda tutte le carte in regola per agevolare davvero i processi aziendali e contenere i costi, è una scelta che va ponderata e analizzata con calma e con la massima accuratezza. 

Ma di altrettanta importanza è la scelta del Partner giusto: il PLM è senza dubbio la scelta che va vagliata più a lungo, ma l’essere affiancati da specialisti altamente competenti e affidabili diventa ugualmente determinante nel processo di selezione, implementazione e nell’assicurare una continuità appropriata all’intero progetto PLM. Si tratta infatti di un progetto a lungo termine, che non si conclude con l’implementazione, ma che perdura nel tempo, e prevede una stretta collaborazione e fiducia tra le parti coinvolte.  

Cadtec è PRO.FILE Competence Center dal 2002 e l’esperienza maturata con il tempo nel settore, oltre alla continua formazione e al metodo di lavoro ben strutturato e standardizzato, permettono di assistere i clienti in modo costante e proattivo. 

L’ambiente giovane e in costante crescita è fortemente motivante, e con l’obiettivo di trasmettere in maniera trasparente tutte le informazioni utili all’ampliamento della conoscenza presso i nostri clienti, si riescono ad instaurare dei rapporti di fiducia e totale collaborazione. 

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29.06.2023 | Webinar – La Validazione Efficace del Prodotto e della Produzione. La gestione Multi-BOM con il PLM.

Webinar: Giovedì 29 Giugno alle ore 15:00

I prodotti di oggi sono sempre più complessi: di conseguenza, anche la gestione delle distinte base si è evoluta nel tempo. Prima, infatti, i disegni CAD non fornivano informazioni sulla relazione tra le parti, ma contenevano solo un elenco dei componenti e non tenevano conto della struttura gerarchica.

Grazie alla gestione delle distinte base tramite il PLM, invece, si ottiene una visione competa del prodotto: ciò rende più facile la collaborazione tra reparti.

La validazione del prodotto e della produzione garantisce la qualità e l’affidabilità di qualsiasi prodotto. Questo processo serve a verificare e confermare che il prodotto sia conforme alle specifiche richieste e ai requisiti del cliente, oltre a garantire che il processo produttivo sia efficiente e sicuro. La gestione efficace della BOM è di vitale importanza per il successo della validazione del prodotto e della produzione.

Nel corso di questo webinar parleremo della gestione Multi-BOM con il PLM e di come sia possibile rendere efficace il processo di validazione del prodotto e della produzione.

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Paperless : 6 ottime ragioni per cambiare

Paperless office: realtà o utopia?

Le tecnologie digitali continuano a evolversi e diventano via via sempre più accessibili, è sempre più facile pensare a una vita quotidiana senza la carta.
Ma è possibile, anche per le imprese, intraprendere il cammino verso un paperless office?

Le abitudini sono dure da abbandonare e le persone non amano il cambiamento, ma le organizzazioni basate su carta lottano ogni giorno per tenere il passo con la nuova era digitale. L’elaborazione manuale delle transazioni commerciali è inefficiente, richiede tempo ed è costosa. Ma fortunatamente, con la prevalenza del cloud computing, delle applicazioni di firma digitale, della gestione dei documenti e delle soluzioni di automation aziendale, la via verso la maggiore efficienza è facilmente raggiungibile. La digitalizzazione porta benefici in vari dipartimenti, dalla contabilità alle richieste delle risorse umane, dalla gestione contrattuale alla archiviazione di file.

La gestione documentale digitale deve essere un supporto, mai un ostacolo per l’azienda e le persone che ogni giorno la vivono. Procedure e processi devono essere introdotti in modo da ridurre il più possibile l’impatto sui flussi di lavoro consolidati e sugli equilibri raggiunti: gli utenti, per primi, saranno felici di perseguire questa nuova organizzazione paperless del lavoro perché comprenderanno l’utilità e la semplificazione che porta con essa.

Perché digitalizzare il proprio business?

Possiamo riassumere qui di seguito i 6 principali vantaggi per dirottare sempre più il proprio business verso il paperless:

1. Automazione dei flussi di lavoro
La gestione paperless e il processo di dematerializzazione possono contribuire ad aumentare l’efficienza in un’azienda sostituendo i documenti cartacei con il flusso automatico di dati e documenti. L’automazione dei flussi può semplificare le attività sensibili, attivando eventi attraverso un flusso di lavoro specifico e disegnato sulla singola azienda. Ogni persona coinvolta nel processo riceve una notifica quando è necessario compiere una determinata azione: basta dimenticanze, ritardi, smarrimenti di documenti o deterioramento.
Da dove iniziare? Quale ufficio rappresenta il collo di bottiglia dove le pratiche rallentano? E’ proprio da questo punto che è necessario cominciare a progettare il nuovo sistema di gestione documentale e dei processi.

2. Efficienza col turbo
Le attività divengono più rapide e consistenti e i file sono immediatamente accessibili sempre e ovunque, senza lunghe e improduttive ricerche all’interno degli archivi cartacei. Aumenta la qualità del lavoro e il tempo da dedicare ad attività ricche di maggior valore aggiunto o particolarmente critiche per la soddisfazione del cliente.
Il criterio di riservatezza e protezione deve essere garantito con l’assegnazione di opportuni privilegi di accesso, tuttavia è anche necessario evitare di porre troppe barriere alla circolazione di documenti che non sono riservati.

3. Soluzioni integrate
Le differenti soluzioni e piattaforme IT già presenti all’interno dell’azienda possono essere facilmente integrate in modo da moltiplicare le loro funzionalità e rendere vivi e pienamente sfruttabili i dati presenti al loro interno. Questo consente agli utenti di lavorare sulle attività attraverso una serie di piattaforme e di monitorare facilmente i progressi.

4. Meno carta = più green
Riducendo la quantità di carta utilizzata, è possibile ridurre l’impatto negativo dell’azienda sull’ambiente. Eliminando il supporto cartaceo non solo diminuirà l’impatto sull’ambiente dell’azienda, ma anche i costi potranno essere ridotti sensibilmente. Avendo tutti i documenti aziendali digitalmente organizzati e accessibili, non esiste più la necessità di effettuare fotocopie, spedire documenti a mezzo posta o dedicare costose porzioni dei propri spazi all’archivio: carta, inchiostro, toner, attività di manutenzione delle attrezzature e delle infrastrutture sono ridotte al minimo.

Al giorno d’oggi chiunque è chiamato a preservare e tutelare l’ambiente attraverso l’adozione di pratiche di vita green.
Pertanto, non solo nella vita privata ma anche in ambito lavorativo, la sostenibilità è diventata un vero imperativo; sempre più aziende stanno comprendendo il valore e i benefici che l’adozione di un business più green può portare all’ intero ecosistema e all’organizzazione stessa, sia in termini economici che produttivi.

5. Produttività remota
Accesso alle informazioni importanti anche da remoto, in qualunque momento e ovunque ci si trovi (ad un appuntamento con un cliente, in treno, in attesa in aeroporto, etc.)
Ma anche la possibilità di eseguire modifiche su dati e documenti, approvare richieste e attività, eseguire task secondo un workflow prestabilito direttamente da dispositivi mobile: tutto questo senza mettere piede in ufficio, ma con la garanzia di accesso a informazioni sempre corrette e aggiornate.

6. Disaster Recovery
E in caso di disastri o calamità naturali? Se l’unico archivio disponibile si trova presso la sede dell’azienda e documenti chiavi sono lì conservati non c’è alcuna possibilità di recupero. Una gestione paperless razionale e mediante una soluzione di gestione documentale permette di avere a disposizione un backup costante di tutti i documenti e le informazioni critiche e insostituibili e consente di riprendere la propria attività senza soluzione di continuità e mantenendo la piena integrità di ciò che è importante e vitale per una azienda.

In conclusione

Spostare il proprio business sempre più verso una gestione paperless e uffici senza carta è estremamente importante per il benessere dell’azienda e dell’ambiente. Non solo andrà a ridurre i costi e spingere la produttività, ma spostandosi verso l’elaborazione digitale delle informazioni l’impresa sarà portata a fare di più con meno, con notevole beneficio a favore dell’efficienza e della soddisfazione degli utenti tutti.

Stampare meno carta non è l’obiettivo principale, ma solo il prodotto di una rivoluzione più ampia e di un profondo cambio organizzativo che fa parte della digital transformation.

Stai cercando un partner che sia in grado di seguirti in tutto questo percorso proponendoti una soluzione aziendale per gestire l’informazione a 360 gradiScopri CADTEC e contattaci per conoscere le nostre soluzioni per gestire tutta l’informazione aziendale.

Fonti dell’articolo:
The Paperless Project
L’Adigetto, quotidiano di opinione virtuale

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27.04.2023 | Webinar – Il PLM a supporto dell’Ufficio R&D: come migliorare i processi di ricerca e sviluppo?

Webinar: Giovedì 27 Aprile alle ore 15:00

Sfida: come posso migliorare i processi di ricerca e sviluppo?

Gestione di documenti, dati e tempi, cooperazione tra i membri del team, controllo della qualità e conformità normativa sono solo alcune delle sfide che affronta l’Ufficio di Ricerca e Sviluppo.

Questo webinar pone il focus sul miglioramento dei processi aziendali attraverso l’utilizzo di una soluzione PLM (Product Lifecycle Management). Il PLM, infatti, supporta l’ufficio R&D:

  • riducendo il time-to-market
  • accelerando i processi di sviluppo
  • migliorando l’efficienza
  • diminuendo la possibilità di commettere errori

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30.03.2023 | Webinar – Industria 4.0 per l’azienda Manifatturiera: Perché digitalizzare il ciclo di vita del prodotto?

Webinar: Giovedì 30 Marzo alle ore 15:00

Sfida: come posso migliorare efficienza e produttività?

L’industria manifatturiera sta diventando sempre più competitiva; di conseguenza le aziende devono trovare soluzioni per migliorare l’efficienza e la qualità dei loro prodotti: ciò è possibile digitalizzando il PLC (Product Life Cycle).

L’adozione di un sistema PLM (Product Lifecycle Management) consente la gestione efficace del ciclo di vita del prodotto e garantisce:

  • riduzione e ottimizzazione dei tempi di sviluppo del prodotto;
  • accelerazione del time-to-market;
  • migliore qualità della produzione;
  • riduzione dei costi di produzione.

Digitalizzare il ciclo di vita del prodotto aiuta le aziende a essere più efficienti migliorando la qualità dei prodotti, riducendo la possibilità di commettere errori e soddisfando al meglio le esigenze dei clienti.

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Ciclo di vita del prodotto

Il ciclo di vita del prodotto: perchè gestirlo?

Ciclo di vita del prodotto

Che cos’è il Ciclo di vita del prodotto?

Il ciclo di vita del prodotto è un concetto che trae la sua origine in ambito marketing ed economico. Successivamente si è sviluppato per ricomprendere dati ed informazioni di prodotto appartenenti a tutta la struttura aziendale. Esso può essere applicato, oltre che ai prodotti, anche ai servizi con qualche variazione nelle fasi conclusive, ad esempio nello smaltimento ed in uscita dal mercato.

Il ciclo di vita del prodotto (PLC o Product Life Cycle) fa riferimento all’evoluzione di un prodotto dalla sua ideazione all’uscita dal mercato e prevede la suddivisione in quattro fasi principali: introduzione, crescita, maturità e declino.

Alcuni esperti aggiungono a queste quattro fasi una fase precedente di Ricerca e Sviluppo. Questa prevede tutto il concepimento, la ricerca e la creazione del prodotto in oggetto. Questa fase, infatti, ricopre un ruolo di fondamentale importanza proprio nella fase di gestione del ciclo di vita del prodotto perché racchiude dati, analisi, disegni tecnici ed altre informazioni che saranno fondamentali per i successivi passaggi del ciclo.

Introduzione

L’introduzione corrisponde alla fase di lancio del prodotto nel mercato di riferimento. Come anticipato, prevede precedenti attività di ricerca e sviluppo ma viene presentato al pubblico in questa fase. Tipicamente i primi clienti sono anticipatori che seguono le novità e cercano nuovi prodotti. Questa fase generalmente prevede uno stato economico di perdita ed ha una durata variabile in base alla predisposizione del mercato, alle strategie di marketing (e di prezzo) e alla capacità dell’azienda produttrice di migliorare i punti di debolezza del prodotto.  L’introduzione termina al raggiungimento del break-even point e corrisponde ad una curva positiva nelle vendite che di conseguenza porta alla presenza di concorrenti di mercato nella fase di crescita.

Crescita o Sviluppo

Nella fase di crescita lo stato economico registra un andamento positivo, i profitti cominciano a vedersi grazie, spesso, all’adozione di tattiche di economie di scala. Con l’introduzione nel mercato di nuovi concorrenti, la strategia di supremazia dovuta all’innovazione viene messa in discussione e pertanto si adottano strategie specifiche come l’aumento della gamma di prodotti o le varianti del prodotto. Questo ovviamente richiede la ripetizione di alcune delle fasi precedenti che producono la relativa documentazione da gestire. In questa fase oltre a informazioni economiche e di miglioramento del prodotto, necessitano di essere gestiti anche tutti i dati relativi all’ambito pubblicitario e i miglioramenti in ricerca e sviluppo.

Maturità

La fase di maturità è caratterizzata dalla stabilità del prodotto nel mercato e alla diminuzione dei prezzi. In particolare, vi è una forte intensificazione della presenza di concorrenza, tra le cui fila si introducono anche concorrenti di marche commerciali. A questo periodo corrisponde il picco di vendita e la successiva graduale diminuzione. Nel caso in cui la strategia di vendita lo preveda, il prodotto viene presentato anche ai mercati esteri.

Declino

Nel momento in cui i profitti si riducono rapidamente, si entra nella fase conclusiva di declino. Di conseguenza gli investimenti di promozione, ricerca e distribuzione vengono generalmente diminuiti. Le strategie che l’azienda può mettere in atto sono molteplici e variano dalla rivitalizzazione (migliorie e/o versioni), alla mietitura (ridurre al minimo gli investimenti), dalla sostituzione con il ‘nuovo modello’ del prodotto fino, in alcuni casi, all’eliminazione.

La gestione del ciclo di vita del prodotto

Una strutturata gestione del prodotto comprende le strategie e le metodologie che vengono messe in atto in azienda per monitorare e migliorare la qualità del prodotto, dei processi aziendali e delle attività di controllo. Questo permette innanzitutto di integrare varie aree aziendali, fornendo una visione d’insieme unitaria formata dalla interdipartimentalità dell’approccio di gestione del ciclo di vita del prodotto.
Le decisioni strategiche, appartenenti a vari ruoli e dipartimenti aziendali, saranno agevolate e velocizzate grazie ad un approccio di gestione del ciclo di vita del prodotto.

PRO.FILE come Product Data Backbone

La soluzione Cadtec per un’ottima gestione del ciclo di vita del prodotto è rappresentata da PRO.FILE by PROCAD. Non si tratta semplicemente di un prodotto d’unione fra PDM e DMS ma bensì un Product Data Backbone che rappresenta la base d’informazione centrale per tutti i reparti. Vengono gestiti dati di prodotto, disegni CAD, fatture, codici prodotto, distinte base, commesse e tutta la documentazione contenente informazioni legate al ciclo di vita del prodotto.

Nascono così dei dossier sui cicli di vita che forniscono trasparenza, chiarezza e integrazione a ogni fase; evitando ripetizioni, doppioni o modifiche non condivise. Inoltre, attraverso L’utilizzo di PRO.FILE come Product Data Backbone non vengono solamente registrati documenti ma si tiene traccia delle relazioni fra essi, dei processi che li sottintendono e delle persone responsabili di ogni passaggio procedurale.

Per ogni campo della struttura aziendale vengono create apposite viste o workflow per permettere solamente agli interessati di avere accesso alle informazioni di competenza. Questo consente una collaborazione semplice e chiara e permette alle figure dei Responsabili delle attività di controllo e analisi puntuali e di facile fruibilità.

Conclusioni e benefici della gestione del ciclo di vita del prodotto

Vi sono molteplici benefici derivanti da una corretta gestione del ciclo di vita del prodotto, tra i principali vantaggi dell’utilizzo di PRO.FILE come Product Data Backbone annoveriamo:

  • Gestione centralizzata dei dati di prodotto
  • Integrazione di processi e progetti con dati e documenti
  • Collaborazione sicura e protetta
  • Archiviazione elettronica dei documenti
  • CAD Data Management
  • Gestione documentale strutturata
  • Scansione e archiviazione dei documenti in arrivo
  • Controllo e monitoraggio dei processi e dei progetti aziendali

Cadtec da sempre si impegna per fornire supporto e competenza alle aziende che decidono di implementare il sistema PLM PRO.FILE. La gestione del ciclo di vita del prodotto, se viene organizzata e strutturata in modo esaustivo può fornire benefici sin dall’immediato.

Fonti

https://www.logisticaefficiente.it/wiki-logistica/supply-chain/product-life-cycle-ciclo-di-vita-del-prodotto.html

https://www.fabiopellencin.it/ciclo-vita-del-prodotto/

https://www.giornaledellepmi.it/la-rivoluzione-del-plm/

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28.02.2023 | Webinar – Ufficio acquisti & Ufficio tecnico: il valore di una collaborazione digitalizzata

Webinar: Martedì 28 Febbraio alle ore 14:30

Sfida: Come posso migliorare la collaborazione tra ufficio acquisti e ufficio tecnico?

Per raggiungere una gestione ottimale dei processi aziendali, è importante che i vari reparti collaborino e comunichino in modo efficiente tra loro.

Gestire dati e processi manualmente spesso comporta tempi lunghi e la possibilità di commettere errori. La riduzione delle attività a basso valore aggiunto, tramite l’adozione di strumenti tecnologici, permette di:

  • ottimizzare i processi
  • condividere le informazioni rilevanti
  • migliorare la collaborazione tra reparti

Attraverso la digitalizzazione, infatti, i processi vengono semplificati e il rischio di errore viene ridotto al minimo.

 

Contenuti del Webinar – Seminario online gratuito:

  • le problematiche che affrontano l’ufficio tecnico e l’ufficio acquisti
  • i benefici e vantaggi dell’adozione della soluzione di Product Lifecycle Management PRO.FILE
  • la digitalizzazione del procurement attraverso il sistema IUNGO

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gestione dei processi aziendali

Perché le aziende di successo gestiscono (bene) i loro processi aziendali

gestione dei processi aziendali

Che cosa è un processo aziendale?

Un processo aziendale consente a un’azienda di descrivere chi fa cosa e in quale ordine. Un processo è una serie di task eseguiti in sequenza: input chiaramente definiti in ingresso e output prestabiliti in uscita. L’output può essere un servizio, un prodotto o qualche altro obiettivo organizzativo. Combinando tutti i processi aziendali, possiamo descrivere come opera l’azienda stessa. La gestione dei processi aziendali ottimale porta un notevole miglioramento del successo aziendale.

Per meglio comprendere il concetto paragoniamo un processo aziendale ad una ricetta. Immagina di essere a casa e di volere cucinare per cena qualcosa di diverso da un piatto di pasta o uova strapazzate. Sei in vena di sperimentare e cerchi una ricetta del risotto cremoso al gorgonzola. Scarichi una ricetta dal web e segui passo passo le indicazioni riportate per preparare il piatto di risotto. Non c’è nessuno lì al tuo fianco a verificare il tuo procedimento o a fornirti qualche suggerimento.

Ecco, una buona ricetta deve essere specifica. Pensa ancora al tuo risotto al gorgonzola. Hai seguito la ricetta, ma il risotto non è uscito come previsto. Perché è successo? Forse l’elenco degli ingredienti della ricetta non era abbastanza specifico. Forse le descrizioni di ciascun passaggio erano troppo vaghe.

Perché i processi sono importanti in un'azienda?

I processi aziendali sono la chiave per descrivere come un’azienda opera nella sua quotidianità. Pagare la fattura di un fornitore o elaborare l’ordine di un cliente sono entrambi processi aziendali. Le buone aziende hanno processi documentati. Consentono output coerenti, costanti e di alta qualità.
Documentando i loro processi, le aziende possono espandersi rapidamente. Le aziende che cercano di crescere mediante fusioni e acquisizioni necessitano di processi aziendali ben documentati per facilitare le integrazioni e supportare le operazioni aziendali unificate.
I processi sono anche cruciali per un efficace knowledge management. Possono essere utilizzati per la formazione dei nuovi dipendenti a svolgere le attività previste e ottenere i risultati desiderati. Ecco perché una gestione dei processi aziendali strutturata e organizzata è vitale per il successo di ogni azienda.

Perché i processi aziendali sono così importanti per il PLM?

I processi aziendali consentono alle aziende di sviluppare e progettare, vendere, fornire e dare supporto ai loro prodotti in modo efficace. Il valore dei processi lungo il ciclo di vita del prodotto influenza fortemente il successo del prodotto in questione. Sprechi e inefficienze in questi processi si traducono in consegne ritardate e problematiche legate alla qualità.

Come definiamo un processo aziendale?

La gestione dei processi aziendali è un approccio generale che aiuta a promuovere l’efficienza in azienda. Tale percorso ricomprende la documentazione dei processi esistenti (Process Mapping), la definizione dei processi futuri (BPM = Business Process Modelling), l’implementazione dei processi definiti (Process Deployment) e la misurazione dei processi (Process Monitoring). Mappatura, definizione e monitoraggio dei processi aziendali sono attività di fondamentale importanza in un sistema PLM.

Vediamo nel dettaglio ciascuna di queste fasi:

1. Mappatura dei processi aziendali
Per creare una mappa dei processi aziendali, possiamo utilizzare un diagramma di flusso del processo suddiviso mediante fasce funzionali “swim lane”: il diagramma di flusso mostra una fascia per ogni ruolo e indica le attività e gli eventi che ogni ruolo esegue. L’esempio seguente rappresenta il processo di vendita di una piccola azienda (in questo caso il diagramma mostra la situazione attuale).

2. Modellazione dei processi aziendali
Durante questa fase, creiamo un modello migliorato per i processi che l’azienda vuole ottimizzare. Il modello rappresenta una struttura condivisa per la discussione e la comunicazione. Questo aiuta le persone a capire come funzionerà il processo e dove è possibile fare delle ottimizzazioni. L’esempio seguente rappresenta il processo di vendita precedentemente illustrato ma ottimizzato, dopo la fase di rimodellazione.

3. Implementazione del processo aziendale
Dopo aver definito i nuovi processi, dobbiamo implementarli. Al fine di implementare i cambiamenti in modo produttivo, deve essere predisposto un piano di formazione e supporto. Dopo l’implementazione, passiamo alla gestione costante dei processi aziendali. Ma è fondamentale seguire il processo e assicurare un feedback adeguato: il nuovo processo funziona bene? Abbiamo bisogno di apportare degli aggiustamenti?

4. Monitoraggio dei processi aziendali
Un buon processo aziendale deve essere misurabile. Utilizziamo gli indicatori KPI (Key Performance Indicator) per misurare l’efficienza e l’implementazione del processo. Un KPI è una metrica, un attributo quantificabile che ci aiuta a descrivere la performance e che può essere misurato. I KPI aiutano l’azienda a stabilire obiettivi e monitorare i progressi e l’efficienza dell’implementazione.

Cosa identifica un buon processo aziendale?

È importante mantenere i processi aziendali al giusto livello di dettaglio. Le aziende a volte confondono processi e metodi. Un processo è un insieme sequenziale di attività di alto livello, con input e output chiari. I metodi definiscono come eseguire le attività definite in quelle fasi del processo nei relativi sistemi informativi. I metodi sono più dettagliati e specifici per ciascun sistema.

Un buon processo di business è chiaro, ben documentato e facile da capire e mettere in pratica. Le attività di un processo devono essere ben evidenti, così come i ruoli di ciascun attore e le informazioni che usano e creano. Tutto ciò che non è abbastanza chiaro genererà confusione e sprechi.

I processi devono essere misurabili e gestibili. In altre parole: sfruttiamo i dati in nostro possesso per monitorare il processo e comprendere se sta funzionando bene o sta procedendo con difficoltà. I processi aziendali sono i mattoncini di qualsiasi organizzazione di successo. I processi aziendali ben gestiti sono un potente asset strategico aziendale. Se vuoi che le persone lavorino nel modo corretto, devi definire questo modo con un processo aziendale.

Hai mai valutato quanto vantaggio potresti ottenere riorganizzando e semplificando i tuoi processi aziendali? Digitalizzare i processi ti consente di rendere la tua azienda più snella e competitiva. Noi di CADTEC applichiamo tutte le potenzialità della soluzione PRO.FILE che consente di ottimizzare i processi PLM, monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento e misurare le performance in ottica di miglioramento continuo.

Contattaci per un confronto senza impegno o per una demo presso la tua sede.

Fonte dell’articolo e delle immagini: blog shareplm.com

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benchmark PLM

Benchmarking PLM: come farlo al meglio

benchmark PLM

Una riflessione doverosa

Per molte aziende intraprendere un progetto PLM e portarlo avanti nel modo corretto non è affatto una passeggiata.

Alcuni affermano che un progetto PLM sia un progetto infinito, ma è meglio pensarlo come a un viaggio. Per quanto questa affermazione possa essere vera, ogni viaggio dovrebbe comunque avere delle pietre miliari e delle stazioni dove potersi riposare, godere dei traguardi raggiunti e pianificare la successiva parte del viaggio.

Uno dei progetti che solitamente porta con sé molti punti interrogativi è il benchmark PLM. Ci sono aziende che fanno protrarre questa fase di benchmarking per anni, senza tuttavia procedere con step successivi. Ci sono anche progetti PLM “impazziscono” nel momento in cui si arriva al punto di prendere una decisione. Come prevenire tutto ciò e pianificare nel modo più ragionevole il prossimo passo da fare in questo viaggio?

Il punto di partenza è fondamentale, quali sono gli obiettivi del benchmark PLM!

Identificare gli obiettivi aziendali. Per quanto possa sembrare scontato, molte aziende non hanno ben chiari i loro obiettivi di business per il PLM e il processo di benchmarking. Senza obiettivi, l’analisi comparativa del PLM può facilmente trasformarsi in un processo infinito e infruttuoso di dibattiti e discussioni.

Definire gli obiettivi tecnici. Le tecnologie ricoprono un ruolo fondamentale. Allo stesso tempo, concordare anticipatamente alcuni aspetti tecnici può aiutare a prendere una decisione più veloce sull’architettura, sulla possibile tecnologia da adottare e ambito di applicazione della soluzione.

Organizzare un team di esperti interni ed esterni. E’ fondamentale circondarsi di esperti di ambito sia tecnico che organizzativo. Così facendo si avrà il supporto da parte di coloro che conoscono in modo approfondito l’organizzazione dell’azienda ma anche di chi saprà dare consigli sulle possibili tecnologie da adottare.

Accettare criteri quantificati e qualificati. Per prendere una decisione nel processo di benchmarking è necessario concordare in anticipo una serie di criteri. Condividere e discutere con il team questi criteri significa essere certi di non andare a interferire o mettere in discussione aspetti “intoccabili” dell’organizzazione.

I 3 grandi DO NOT del benchmark PLM

1. NON confrontare i prodotti PLM prima di aver definito chiaramente la strategia, gli obiettivi di business e le applicazioni della tecnologia. Sarà solamente tempo sprecato a discutere di elementi che potrebbero essere irrilevanti per l’azienda.

2. NON iniziare il processo di benchmarking prima di aver formato un team di persone con funzioni decisionali e conoscenza dei flussi di lavoro e processi che si intendono gestire con l’implementazione del PLM.

3. NON mischiare benchmarking esterni di PLM, tecnologie e best practice, con la valutazione interna dei processi aziendali, organizzazione del lavoro e tecnologie già in uso.

In conclusione

Operando con il giusto approccio il benchmark PLM è un progetto meno complesso di quanto si possa pensare. Stabilendo degli obiettivi, lavorando sulla strategia, isolando le aree di conflitto senza mescolare processi tecnologici, di business e flussi di lavoro, è possibile ottenere con tempi ragionevoli un progresso ben visibile. Successivamente, procedendo per step ben pianificati anche la fase di implementazione sarà più agevole e senza troppi scossoni nell’organizzazione del lavoro quotidiano.

Anche tu stai valutando un sistema PLM per meglio gestire dati e documenti di prodotto? Temi che il tuo viaggio sia infinito o non sai da dove partire per essere produttivo in tempi brevi? Noi di CADTEC abbiamo un metodo di lavoro collaudato che ti permette di concentrarti solo su ciò che è importante per il tuo business, evitando di perdere tempo e denaro. Inoltre, la filosofia flessibile e modulare della soluzione PRO.FILE ti permette di arrivare al go-live in modo rapido per iniziare fin da subito a gestire in modo corretto dati, informazioni e processi.

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Fonte dell’articolo: blog Beyond PLM

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