5 step infallibili per gestire l’implementazione di un DMS

Introdurre un sistema di gestione documentale DMS in azienda rappresenta sempre un notevole cambio organizzativo perché avrà di certo un forte impatto nella impostazione e gestione dei processi.

Non si tratta semplicemente di passare dal documento cartaceo a al file digitale, si tratta di un cambio culturale che deve coinvolgere tutte le risorse, dal top management ai lavoratori più operativi. Un nuovo modo per gestire il lavoro quotidiano e condividere la conoscenza per farla diventare un valore aggiunto.

Gli step fondamentali

Ma quali sono i principali step per raggiungere efficacemente l’obiettivo della digital transformation?

1. Focus su esigenze e obiettivi: cosa ci serve?
Come è possibile scegliere le tecnologie e le soluzioni più adatte alla propria organizzazione se non sono chiari fin dall’inizio le esigenze interne e gli obiettivi di business? Passaggio doveroso cui spesso non si presta la dovuta attenzione.

2. Analizzare i processi di business: cosa non ci serve?
Inutile avventurarsi in soluzione complesse, troppo strutturate o che non sono in grado di supportare l’utente nel suo lavoro di tutti i giorni.
Il personale interno è sicuramente il target da coinvolgere per comprendere lo stato as is e per trarre importanti spunti, evidenziare criticità e idee di miglioramento Anche questa è conoscenza, seppur nascosta, che fa parte del valore delle imprese.

3. Definire nuovi processi
Dopo analizzato è la situazione interna, è importante iniziare a classificare la tipologia di documenti che l’organizzazione produce, con relazioni tra i flussi che il documentale dovrà gestire e facilitare: nuovi modi di produrre, attribuire, approvare, condividere e salvare documenti. I nuovi processi dovranno tenere conto delle esigenze di knowledge dell’azienda e dell’infrastruttura IT già esistente.

4. Identificare la soluzione più adeguata alle esigenze
Tradurre obiettivi e necessità aziendali in soluzioni concrete non è facile affatto. Occorre affidarsi a chi è in grado di gestire e presidiare l’intero sviluppo di change management, dalla fase di identificazione dei processi di produzione documentale, passando per quella del supporto e formazione al personale, fino ad arrivare alla fase di assistenza e monitoraggio.

5. Coinvolgere gli utenti, sempre!
La user adoption è l’ingrediente che dà effettivamente vita alla soluzione DMS adottata. Per questo è importante coinvolgere il personale in tutte le fasi in cui il suo contributo possa essere fondamentale: comprensione dei processi, di test del sistema prima della sua piena operatività, sessioni formative specifiche per sfruttare fino in fondo ciò che la soluzione prescelta può offrire. Inoltre, un flusso di comunicazione integrato che accompagni l’azienda in questa fase di cambiamento organizzativo, e che prosegua durante il corso di tutto il progetto.

Stampare meno carta non è l’obiettivo principale, ma solo il prodotto di una rivoluzione più ampia e di un profondo cambio organizzativo che fa parte della digital transformation.

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Fonte dell’articolo: sito web techeconomy.it

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I sistemi di progettazione CAD 3D richiedono il PLM

La progettazione e lo sviluppo dei nuovi prodotti avviene oramai quasi esclusivamente con sistemi CAD 3D perché molto più performanti e capaci di dare specificità anche sofisticate al progetto.
I modelli che ne derivano, però, sono strutture di dati anche molto complesse che comprendono parti, assiemi e riferimenti con i documenti esterni: tutti questi oggetti devono essere conservati accuratamente per non rischiare di danneggiare i modelli o di perdere riferimenti che potrebbero impedire l’apertura del modello CAD stesso.

E’ possibile gestire e archiviare tutta questa mole di dati solo confidando nella capacità di archiviazione del file system? La risposta è no!

Perché scegliere una soluzione PDM/PLM?

Le soluzioni PDM/PLM consentono di:

  • tenere in ordine e archiviare correttamente i file 3D
  • archiviare in modo univoco e senza ridondanza i dati dell’archivio aziendale
  • gestire in modo corretto e adeguato le modifiche, versioni e revisioni
  • velocizzare i processi di engineering

riducendo quindi anche i costi aziendali.

I vantaggi del PDM/PLM nella gestione dei dati CAD

  • Controllo e monitoraggio dei processi di approvazione e di modifica per garantire la sicurezza dei processi
  • Controllo e monitoraggio delle informazioni correlate ai dati CAD, come i programmi CN, i piani di lavoro e disegni in formato neutro collegati a un modello specifico
  • Tracciabilità delle modifiche attraverso la gestione delle versioni e delle varianti
  • Lavoro in parallelo e simultaneous engineering, con la certezza di intervenire sempre sulla versione più aggiornata

Gli elementi funzionali di PDM/PLM nella gestione dei dati CAD

  • Salvataggio dei dati CAD in una memoria protetta
  • Creazione di versioni e varianti per monitorare e garantire la coerenza di tutti i riferimenti tra modelli CAD
  • Modifica e cancellazione di componenti senza condizionare gli assiemi esterni
  • Supporto per la parametrizzazione e la strutturazione delle famiglie di elementi
  • Liste ˈwhere-usedˈ e distinte base in diversi formati
  • Fornitura di parametri geometrici dal sistema CAD verso i metadati di classificazione del sistema PDM

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trasformazione digitale

Trasformazione digitale: il principale ostacolo è la resistenza al cambiamento

trasformazione digitale

Le difficoltà delle medie imprese europee

Analizzando i risultati di una ricerca commissionata da Ricoh e condotta da Censuswide ad inizio 2017, si evidenzia che tra le medie imprese europee

  • il 95% si attende significativi vantaggi dal processo di digitalizzazione.
  • oltre il 50% ritiene che la trasformazione digitale sia fondamentale per superare alcuni ostacoli alla crescita.

tuttavia

  • il 91% soffre della cosiddetta “sindrome del figlio di mezzo”: ritiene infatti che tale processo -inevitabile- sia molto più difficoltoso per loro rispetto alle grandi aziende (che hanno risorse finanziarie per assumere risorse dotate di competenze specifiche in materia) e alle piccole imprese e start-up che sono più agili, flessibili e aperte a cogliere le nuove opportunità della digitalizzazione.

Nonostante tutto però il 94% di esse ha già implementato software e soluzioni specifici per attuare la digital transformation e per migliorare i processi interni.

I principali ostacoli alla Trasformazione Digitale

Se però ampliamo l’orizzonte alle imprese europee di ogni dimensione e valutiamo una seconda ricerca, commissionata da Cornerstone OnDemand e condotta da IDC sul ruolo delle HR nella trasformazione digitale all’interno delle Aziende, emerge che l’ostacolo principale per la maggior parte di loro è la resistenza delle persone al cambiamento.

Ogni trasformazione, anche digitale, comporta radicali cambiamenti di tipo organizzativo nel modo di intendere il lavoro e non tutti, sia per propria indole personale che per anzianità di servizio, sono pronti o aperti a valutare questo processo come una opportunità: in Italia la resistenza culturale al cambiamento è per il 46% il principale ostacolo alla trasformazione digitale. Il cambiamento deve divenire una accettazione condivisa (e quindi guidata da impegno e motivazione) e non una accettazione passiva.

A seguire, gli altri 4 principali ostacoli sono:

1. Mancanza di vision da parte della leadership: 29%

2. Risorse finanziarie insufficienti: 29%.
Ma se questo fosse solo un alibi?

3. Difficoltà a conservare i migliori talenti: 27%
I sistemi di Human Capital Management sono indispensabili: incentivi e orientamento alle performance sono necessari per trattenere in azienda proprio quelle risorse più innovative in grado di guidare la trasformazione digitale.

4. Mancanza di innovazione interna: 27%
In questo caso occorre guadagnarsi la fiducia di tutte le aree aziendali coinvolgendo sempre di più i dipendenti in questi processi di notevole rilevanza strategica.

Il ruolo delle HR in questo processo

Il ruolo delle HR è fondamentale, se non indispensabile, in simili contesti: non solo far comprendere la portata del cambiamento in atto, ma anche promuovere attivamente il lavoro flessibile che le iniziative IT possono implicare. In Italia l’81% delle aziende intervistate afferma di poter accedere a dati e applicazioni aziendali anche da remoto, mentre solo il 61% riferisce di poter svolgere del tutto o in parte il proprio lavoro mediante smartphone e tablet.
Ecco che la trasformazione digitale non è solo compito del team IT ma anche della funzione HR: le due funzioni, affiancandosi e lavorando a stretto contatto, possono garantire il successo dei progetti di trasformazione digitale all’interno di tutte le altre funzioni aziendali.

Bo Lykkegaard, Associate Vice President di IDC Software and European Enterprise Applications

“La trasformazione digitale è oggi una priorità assoluta per le aziende. Una trasformazione di successo richiede cambiamenti importanti nella gestione, nella formazione e nello sviluppo della forza lavoro. È richiesto, inoltre, un grande sforzo a livello di comunicazione interna, change management e, da parte dei manager di linea, un maggiore riconoscimento del fondamentale ruolo svolto dai responsabili HR in questo processo”.

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Fonti dell’articolo:
sito web cwi.it
sito web cornerstoneondemand.it

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PROOM piattaforma digitale di collaborazione

L’alternativa a FTP, Dropbox & Co. per l’azienda? Esiste, e si chiama PROOM!

PROOM piattaforma digitale di collaborazione

La tua è una azienda manifatturiera che scambia file di grosse dimensioni con i propri partner esterni? Hai necessità di una soluzione settoriale e sicura? Metti da parte FTP e Dropbox e scegli di lavorare con una piattaforma studiata specificamente per le aziende manifatturiere!

E-mail e FTP continuano ad essere soluzioni di interscambio file comunemente impiegati per file tecnici e aziendali. Tuttavia, entrambe le procedure presentano degli inconvenienti evidenti: lo scambio di e-mail non è sicuro né controllato e risulta poco adatto a file di grosse dimensioni. I file sono disponibili solo nella posta in arrivo e per essere caricati nell’area riservata è necessaria l’intervento umano. Durante il trasferimento FTP, i file vengono scambiati tra due server FTP, ma l’installazione in azienda è molto onerosa. Inoltre, è possibile solo l’upload e il download dei file.

Le esigenze delle imprese tecniche di ingegneria

Nel lavoro tecnico quotidiano vengono scambiati soprattutto file riservati e confidenziali che contengono know-how interno, di grosse dimensioni e soggetti a numerose modifiche. E’ perciò necessario un Managed File Transfer controllato tramite stanze di progetto virtuali, trasferire quantità di dati di qualsiasi dimensione e offrire possibilità di versioning e registrazione della attività basate su dati.

In questo modo clienti, fornitori e collaboratori esterni possono essere collegati e collaborare facilmente, indipendentemente dal luogo in cui si opera. Se vuole rappresentare un’alternativa ad e-mail e FTP, una piattaforma di scambio dei documenti per le imprese d’ingegneria deve essere mirata specificamente alla cooperazione al progetto e consentire una collaborazione controllata e concreta nei progetti.

I partner collaborano attraverso una stanza di progetto centrale

PROOM è stato concepito come sistema settoriale per soddisfare appositamente tali esigenze ed è, pertanto, consigliato come alternativa ideale a FTP e Dropbox o ad altre piattaforme tradizionali. La comunicazione e lo scambio di file con la piattaforma di scambio di PROCAD avvengono a livello centrale attraverso una stanza di progetto nel Public o Private Cloud. Invece di generare copie locali presso ciascun partner, i documenti e le informazioni vengono reperiti a livello centrale e possono essere recuperati oltre i confini aziendali e di sistema.
L’alternativa a FTP, Dropbox & Co. PROOM per le imprese d’ingegneria.

Facile. Controllato. Confidenziale. PROOM: la piattaforma digitale di condivisione dei documenti e la collaborazione con partner esterni nelle imprese di ingegneria.

Vuoi approfondire l’argomento? Vuoi valutare come PROOM potrebbe aiutarti a gestire in modo più concreto i tuoi progetti e la collaborazione con i tuoi partner? Contattaci per una consulenza gratuita o per fissare una demo di PRO.FILE direttamente presso la tua sede aziendale.

Fonte dell’articolo e credits immagine: Blog Pro.file Italia

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19.09.18 | Webinar: Gestione documentale strutturata DMStec

Il webinar presenta quello che gli ingegneri si aspettano dai sistemi di gestione documentale e mostra come queste sfide possono essere superate con il DMStec.

I sistemi di gestione dei documenti per le aziende di produzione e di impiantistica devono essere in grado di soddisfare esigenze molto specifiche che vanno oltre le possibilità della maggior parte dei sistemi di gestione documentale. Questi sistemi devono offrire la possibilità di gestire i documenti in modo da rispecchiare i processi tipici delle aziende di produzione o di impiantistica e strutturare le informazioni sul prodotto (Distinte basi, codici articolo, commesse, WBS) insieme ai documenti stessi in una struttura gerarchica ad albero (DMStec).

Contenuti del webinar – Seminario online gratuito

  • Il DMS nelle aziende manifatturiere e di impiantistica.
  • Gestione documentale strutturata di prodotto o di commessa.
  • Gestione relazione gerarchiche tra: WBS di progetto, codici articoli prodotto e distinte base (BOM), files CAD, data sheet, documenti.
  • Integrazioni con: email, Office e MS Project.
  • Transmittal: trasmissione di documenti di progetto a clienti e fornitori.
  • Visualizzazione disegni e documenti relativi ai codici prodotto direttamente nell’interfaccia ERP.

Richiedi Ora la documentazione del Webinar se non hai potuto partecipare!

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19.07.18 | Webinar: PRO.FILE 8.7, pronti ad affrontare le sfide del futuro

Con PRO.FILE 8.7 vi assicurerete ancora più ordine e organizzazione nel vostro sistema

Ecco le innovazioni più importanti della nuova Release che verranno trattate nel webinar:

  • Utilizzo di Cartelle o Folder generici per l’aggregazione dei files e degli oggetti a discrezione del cliente
  • Creazione di Categorie per associare gli oggetti PRO.FILE secondo una logica
  • Estensione di funzionalità del Generic Job Server (ad esempio integrazione PRO.FILE – PROOM)
  • Conversione dei formati CAD di altri sistemi CAD in Inventor, Creo e SIEMENS NX
  • Disponibilità del PRO.FILE APP Server

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21-26-28.06.18 | Webinar: SolidWorks, Solid Edge e Creo Parametric necessitano del PLM

I sistemi di modellazione CAD 3D sono alla base dello sviluppo di tutti i moderni prodotti manifatturieri. I modelli 3D sono caratterizzati da strutture dati altamente complesse. Le aziende devono essere in grado di mantenere le loro specifiche strutture CAD (parti e assiemi) insieme a tutti i riferimenti con i documenti esterni.

Queste sfide impongono di ripensare i propri processi di progettazione e la tradizione struttura a cartelle del File System non è in grado di supportarle.
E poi c’è il problema di dover eseguire il backup di questi dati.
I sistemi PDM/PLM riuniscono i sistemi CAD 3D, i processi di sviluppo del prodotto e di gestione del suo ciclo di vita: il time-to-market è ridotto, gli standard qualitativi vengono rispettati e il decision making viene guidato solo dai dati e dalle informazioni in tempo reale e condivise.

Contenuti del Webinar – Seminario online gratuito

  • Sfide nella gestione dei dati di prodotto nella fase di sviluppo prodotto
  • PDM, PLM e DMStec nella progettazione
  • Cosa sono i sistemi PDM e i sistemi PLM? In cosa si differenziano?
  • Funzioni di un’integrazione del PLM con il sistema CAD (3D, 2D e E-CAD)
  • Presentazione della specifica integrazione CAD con PRO.FILE
  • Quali sono i vantaggi?
  • Casi di successo in aziende manifatturiere e impiantistiche.

Abbiamo presentato tre differenti webinar per i più utilizzati CAD 3D (SolidWorks, Solid Edge e Creo Parametric) che si integrano con il sistema PLM PRO.FILE. Scegli quello che interessa la tua azienda!

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14.06.18 | Webinar: PLM Highlights, mantenere l’ordine con intelligenza

Nel nostro Webinar vi mostriamo come ordinare i vostri dati e i documenti con un sistema Product and Document Lifecycle Management.

L’obiettivo: una ricerca veloce, senza perdite di tempo e diventando più produttivi.

L’ordine rappresenta metà della vita … ma allora l’altra metà è dominata da confusione di dati, ricerche e malintesi? Per l’appunto nei reparti tecnici, circa il 25% dell’orario di lavoro viene perso in ricerche e chiarimenti, con dispendiose conseguenze.

Il sistema PLM e DMStec PRO.FILE, rivolto specificamente alla media e grande azienda manifatturiera, di Engineering e impiantistica, vi offre la base per ritrovare velocemente i dati, evitando lunghe ricerche.

Gli argomenti trattati insieme ed esempi pratici

  • I principi da tenere in considerazione per ordinare al meglio file e documenti
  • Il metodo PRO.FILE per mantenere l’ordine
  • Le nostre best practice

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L’era della dematerializzazione e la rivisitazione dell’utilizzo della carta

Oggetto delle più svariate teorie, alcune delle quali più o meno futuristiche come la società senza contanti, o le fabbriche di robot che prendono il posto degli uomini, la dematerializzazione è uno degli argomenti che stanno diventando sempre più attuali.

Le teorie futuristiche sulla scomparsa della carta

Varie le ipotesi prese in considerazione su questa materia, tra le quali quella dello scienziato dell’informazione anglo-americana Frederick Wilfrid Lancaster, il quale aveva previsto intorno agli anni 70, suscitando molto interesse da parte di media e accademie, che la carta sarebbe totalmente scomparsa entro la fine del diciannovesimo secolo, per poi ritardare le previsioni e posticiparle al 2090.

Una pesante eredità

Allo stato attuale, la larghissima diffusione dei dispositivi digitali, in aggiunta alla grande innovazione denominata Cloud, sembra voler fare il possibile per andare incontro alle previsioni dello scienziato, ma cavalcando il trend attuale, a quanto pare la carta è destinata a farci compagnia ancora per un bel po’, seppur in modo più moderato.

In alcuni e non troppo isolati casi, la predisposizione al passaggio digitale è ancora contenuta. Basti pensare ad esempio ai numerosi lettori appassionati alle letture dei libri “old style”, piuttosto che tribunali o i molteplici uffici pubblici dove i faldoni di carta, per obbligo o per scelta sono ancora una solida e pesante consuetudine.

I punti chiave della dematerializzazione

Sta di fatto però che l’utilizzo della carta è stato senza dubbio rivalutato, grazie anche alle tecnologie sempre più avanzate che supportano ampiamente questa tendenza. La dematerializzazione dei documenti nel settore B2B, grande innovazione che sta portando una migliore organizzazione, maggior sicurezza dei dati ed una perfetta integrazione digitale di tutti gli archivi.
Questo permette una maggior produttività individuale e aziendale. Oltre che un minore impatto ambientale, argomento che desta sempre maggior sensibilità.

L’impresa italiana, al passo con questo importante trend, nel 2017 ha finalizzato il 40% degli investimenti ai processi di digitalizzazione.
Importanti realtà italiane hanno già fatto passi avanti nell’ottica della dematerializzazione, come la Pubblica Amministrazione con la fatturazione elettronica, o il sistema Sanitario con l’introduzione del fascicolo sanitario elettronico, ad oggi attivo in 10 Regioni.

Benché sembri che la carta non voglia abbandonarci, la digitalizzazione sta facendo parecchi passi avanti e anche la sensibilità delle aziende italiane è sempre più ampia.
E la tua azienda come si sta adattando al nuovo trend? Ha già compreso le potenzialità che potrebbero nascere dalla digitalizzazione delle informazioni e dei processi?

Possiamo supportarti con una consulenza dedicata e dimostrarti come una gestione ottimizzata delle informazioni e dei processi può migliorare la qualità del tuo lavoro quotidiano.

Fonte dell’articolo: Repubblica.it

Che successo lo User Meeting 2018!

Che soddisfazione!

Ha ottenuto riscontri molto positivi il PRO.FILE Italia User Meeting 2018, l’evento che si è svolto ieri presso la sede centrale del nostro cliente PERFORMANCE IN LIGHTING Group a Colognola ai Colli vicino Verona.
Il Gruppo Performance in Lighting, cliente PRO.FILE sin dal 2005, che ha gentilmente accettato di ospitare l’Evento, è tra i leader internazionali nel settore dell’illuminazione con varie sedi nel mondo.

Una giornata ricca di contenuti dove sono state presentate tutte le funzionalità di PRO.FILE e la nuova versione 8.7 e NEXT e che ha visto tra i relatori anche la partecipazione di PROCAD, l’azienda tedesca produttrice di PRO.FILE di cui PRO.FILE Italia è partner esclusivo dal 1999, oltre all’esperienza diretta con PRO.FILE maturata dal Gruppo Performance in Lighting.

Alcuni momenti salienti

Guarda in questo video i momenti più belli dell’evento!

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